Torre Porto Venere

Porto Venere: tra storia e natura

Il paese di Porto Venere sorge all’estremità meridionale di una penisola, la quale, staccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del golfo della Spezia detto anche Golfo dei Poeti. Alla fine di questa penisola si trovano tre piccole isole: la Palmaria, il Tino e il Tinetto; solo l’isola Palmaria, che sorge proprio di fronte al borgo di Porto Venere al di là di uno stretto braccio di mare, è in piccola parte abitata. Molto rinomate le spiagge del comprensorio, grazie all’acqua cristallina e alla forte corrente del mar Ligure, che in prossimità della costa raggiunge repentinamente discrete profondità. Da segnalare le spiagge del lato nordovest dell’Isola Palmaria, citate peraltro nella Guida Blu del Touring Club Italiano e Legambiente.

Il nome del borgo (Portus Veneris) derivava da un tempio dedicato alla dea Venere Ericina, sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la chiesa di San Pietro. Il nome era probabilmente legato al fatto che, secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel promontorio.

Anche se le origini più antiche del borgo vengono fatte risalire sino al VI secolo a.C. con la presenza dei popoli Liguri, le prime datazioni storiche di Porto Venere risalgono a Claudio Tolomeo (150 d.C.) e all’Itinerario Marittimo dell’imperatore Antonino Pio del 161 d.C.

All’inizio del XII secolo Porto Venere passa sotto il dominio genovese ed è proprio sotto la potente Repubblica di Genova che vengono edificati il castello e le mura dando forma al cosiddetto borgo-fortezza. Portovenere diventa un importante avamposto difensivo teatro di numerose battaglie tra la Repubblica di Genova e la limitrofa Repubblica di Pisa per la supremazia sul mar Tirreno.

Con la dominazione francese di Napoleone Bonaparte, Porto Venere rientrò nel Dipartimento del Golfo di Venere. Dopo una piccola parentesi sotto il Regno di Sardegna, nele 1861 Porto Venere diventa parte del neonato Regno d’Italia.

Apprezzata località di villeggiatura di fine Ottocento e inizio Novecento – tra i suoi visitatori più celebri vi fu Lord George Gordon Byron – è ancora oggi una meta turistica molto ambita.

Dal 1997 Porto Venere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto ed alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’ UNESCO e dal 2001 sede dell’omonimo parco naturale regionale.

Per saperne di più sul parco e sulle sue attività è disponibile il sito http://www.parconaturaleportovenere.it

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